02.10.2012
WHAT KARL DID

Mi sono rifiutata categoricamente di far coincidere il mio trasferimento a Parigi con la FW, non volevo iniziare subito lavorando. Meglio prenderla con calma, andare a chiacchierare con i corvi ai Jardin Des Tuileries, camminare per Belleville con Chopin nelle orecchie, pranzare da sola in un vecchio bistrot dietro Boulevard Des Capucines. 
Comunque, un'occhiata distante l'ho data e mi va di parlare solo di Chanel. Non credo che in molti siano d'accordo con me, ma mi pare che stavolta il vecchio Karl abbia fatto, lievemente, pace col suo cervello in demenza senile avanzata. 
La collezione SS 13 non è male. Almeno, non è trash e fatta male. Niente di eclatante, ma qualche uscita interessante c'è e almeno ha dato un tantino retta alle voci del fantasma di Coco. 
Domani è il mio ultimo giorno libero prima dell'inizio del master all'Ercole Supèrieure de Journalisme. 
La passerò andando a trovare un paio di amici in città, facendo un tour solitario del Louvre con Brahms nelle orecchie e andando a comprare romanzi di seconda mano. 

Ph via vogue.fr




2 comments:

Non si dice piacere - La moda passa, lo stile resta said...

concordo, aggiungendo un "era ora!"

http://nonsidicepiacere.blogspot.it

David Lachaperdere said...

"andare a chiacchierare con i corvi ai Jardin Des Tuileries, camminare per Belleville con Chopin nelle orecchie, pranzare da sola in un vecchio bistrot dietro Boulevard Des Capucines. "
"facendo un tour solitario del Louvre con Brahms nelle orecchie e andando a comprare romanzi di seconda mano. "


ahahhahahaha oddio! penso di non aver mai letto qualcosa di tanto pretenzioso e forzato come sta roba qua! ahahhaha la giornalista! diomio ma la gente come te su quale pianeta vive? pensi che non trasudi da ogni tua parola la non-autenticità di quello che scrivi? La risoluta e piccata decisione di mostrarti affascinante e la sua coincidenza con l'assoluta mancanza di fascino che emani? Quale fine potrebbe altrimenti avere questa tua scelta, assolutamente costruita a tavolino, di informarci (cercando di buttarla là con nonchalance, come se realmente non ti importasse e non fosse niente di che, come se tu ascoltassi brahms anche mentre vai a comprarti i leggings da zara) su quanto originale, naif e colta sei, se non quella di ritrarre l'orpello inutile che sei come l'opera d'arte che vorresti?
Lascia perdere.