29.02.2012
AROUND MY NECK

When I came back home from Milan, I've found a pretty little box waiting for me. 
About two weeks ago I've ordered online a personalized necklace pure silver plugged with my blog's name, Arstcrylique.
Since I often forget to bring my business cards with me and that try to explain people how my blog is called is pretty hard, I've opted for this necklace so all that I have to do is to show it and skip out from a kinda difficult spelling.
And here it comes again, the "problem" of the name Arstcrylique. You really can't imagine how many times by day I've been asked what does it mean, why did I call my blog like that, how is it written, how to pronounce it, etc. 
The truth is I've a kind of cosmic void about the moment in which I've invented that weird and incomprehensible name. The only vague memory I have is that I wanted to join together the words "art" and "acrylic" to create a sort of personal neologism which could represent my own concept of fashion as an acrylic art, an art always hung between past and future. 
Acrylic colors are resistant, like inspirations that fashion takes from the past  and from which it does never break apart. But they are also shining, always lively, luminous as the most brilliant avantgardes are. 
I know, I'm a bit writhed. Probably I'd better call it "fashion-something" and the problems would have been less, but surely I'd got tired of it very soon. 
Anyway, changing topic and making a final consideration of Milan Fashion Week I have to say I had a lot of fun, I'm very happy that I've done a good work and that I've  created new interesting networks, but on the other side I also have to admit that I found Milan Fashion Week pretty boring in comparison with other ones and that I can't wait to move to Paris to attend the french one. 
I mean, to do a little example, today in Paris will go on runways Dévastée, Damir Doma, Dries Van Noten, Rochas, Gareth Pugh, Peachoo Krejberg. 
Fascinating names, very creative fashion maisons wich always have deep and interesting inspirations, never boring. 
In Milan fashion shows are (more or less) always made by high levels of refinement and elegance of intents, but there's not a huge level of innovation. 
What do you think about that? 


Appena rientrata da Milano, ho trovato un piccolo pacchetto ad attendermi a casa. 
Circa due settimane fa avevo ordinato online una collana personalizzata placcata in argento puro che mi sono fatta fare con il nome del blog, Arstcrylique.
Visto che una volta su due mi dimentico a casa i biglietti da visita e che tentare di far capire alle persone come si chiama il mio blog è arduo, ho optato per questa collana così non devo fare altro che mostrarla al posto di incespicarmi in uno spelling che nemmeno io so come fare. 
E qui si ripresenta la questione del nome Arstcrylique. Non potete immaginare quante persone ogni giorno mi domandino cosa significa, perché ho chiamato il mio blog così, come si scrive, come si pronuncia, ecc.
La verità è che ho una specie di vuoto cosmico riguardante il momento in cui mi sono inventata questo strampalato e incomprensibile nome. L'unico vago ricordo che ho è che volevo unire le parole "art" e "acrylic" per creare una sorta di neologismo tutto mio che potesse rappresentare la mia concezione di moda come arte acrilica, ovvero di un'arte sempre appesa tra passato e futuro.
I colori acrilici sono resistenti, così come lo sono le ispirazioni del passato dalle quali la moda non si separa mai, ma sono anche brillanti, sempre vivaci, pieni di luce, come le più brillanti avanguardie. 
Lo so, sono contorta. Avrei fatto meglio a chiamarlo "fashion-qualcosaltro" e mi sarei tolta molti problemi, ma di sicuro mi sarei stancata dopo un paio di mesi. 
Comunque, cambiando argomendo e tirando le somme della Settimana della Moda di Milano appena finita devo dire che mi sono divertita molto, sono contenta di essere riuscita a lavorare bene e a creare nuovi contatti interessanti, ma d'altra parte devo anche ammettere che trovo la Settimana della Moda milanese la più noiosa di tutte e che non vedo l'ora di trasferirmi a Parigi a settembre per seguire quella francese.
Voglio dire, giusto per fare un esempio, oggi a Parigi sfilano Dévastée, Damir Doma, Dries Van Noten, Rochas, Gareth Pugh, Peachoo Krejberg. 
Nomi affascinanti, creatori sempre vivaci e con ispirazioni profonde e articolate, mai noiosi. 
A Milano va (quasi) sempre in scena un altissimo livello di raffinatezza formale e di eleganza d'intenti, ma di innovativo ben poco. 
Voi che ne pensate?

10 comments:

Sabrina T. said...

concordo, il panorama italiano è indietro c'è poco da fare, e per quanto riguarda il nome del blog, parli con una che ha il tuo stesso cruccio:Dbacio

Patchwork à Porter

tuttepazzeperibijoux said...

e' bellissima, ultimamente avevo anch'io una gran voglia di un gioiello con il mio nome traforato....ne avevo fatti realizzare quando ero una ragazzina, ora piu' che mai attuali , dopo il boom di carrie di sex and the city..lasciate calmare le acque, e' il nuovo trend .! bellissima con il nome del tuo blog, io non potrei fare altrettanto....mi sono iscritta al tuo blog ,mi piace molto , ciao !http://tuttepazzeperibijoux.blogspot.com/ ecco perche non potrei mai farmela realizzare ^_*

Isa said...

lo spelling del titolo del blog è sempre un problema, ne so qualcosa...comunque mi è sempre piaciuto il titolo del tuo blog, fuori dal comune ;)
Molto carina la collana!

ElectroMode said...

L'idea della collana col nome del blog è fantastica, da chi te la sei fatta fare?
Comunque il nome del tuo blog è particolare, a me piace!! Noi invece abbiamo optato volontariamente per qualcosa che unisse semplicemente i due interessi che sono alla base del blog ma ancora adesso non so bene se pronunciarlo alla francese o alla tedesca (che poi sarebbe come pronunciarlo in italiano).
Per quanto riguarda la settimana della moda, a me Milano non dispiace, però ovviamente la mia passione assoluta è Parigi; innovativa, cool e fascinosa, praticamente ineguagliabile.

http://electromode-electromode.blogspot.com/2012/02/giveaway-cos.html

Arstcrylique said...

@Sabrina Dai almeno il tuo è facilmente pronunciabile, il mio sembra quasi arabo :) Comunque sono stata molto contenta di incontrarti di nuovo a Milano! Bacioni

@tuttepazzeperibijoux a me è sempre piaciuta dai tempi di Sex and The City, ma farla col mio nome non mi avrebbe soddisfatto. Meglio così, un po' diversa dal solito! Un'idea potrebbe anche essere farci scrivere una parola che ti piace al posto del tuo nome proprio :)

@isa Grazie! Pensa che molta gente arriva al mio blog proprio perché incuriosita dal nome!

@ElectroMode a me il nome del tuo blog piace da morire, io nella mia testa lo pronuncio all'inglese :)
Comunque la parte migliore di Milano (almeno per me) sono state le presentazioni e le fiere come il White e poi il Vogue Talents Corner che riserva sempre ottime sorprese.

Claudia - Piccolo Spazio Vitale said...

Prima volta che capito qui e ti posso assicurare che il none è bellissimo! Qualcosa di originale finalmente!
Ti seguo ;)

Arstcrylique said...

@Claudia Grazie infinite!!!!

ElectroMode said...

Mi fa piacere ti piaccia; alla fine è quella la pronuncia con cui lo pensiamo, che poi penso sia uguale a quella francese.
Anche a me interessano molto i nuovi designer e quindi sono d'accordo sul Vogue Talents Corner e sul White, che spero di poter visitare in futuro.
Beata te per quanto riguarda la prossima trasferta parigina! :)

Liz said...

Ti auguro davvero che la tua esperienza parigina ti sia di particolare ispirazione e innovazione (by the way, non ne dubito!)
Continua così

Arstcrylique said...

@Liz Grazie di cuore! Sicuramente non mancherò di condividere con voi tutte le mie nuove ispirazioni dalla Ville Lumière.
Buona giornata!