11.02.2012
NEW YORK FASHION WEEK RECAP

In the middle of New York Fashion Week, in spite of the commitments which keep me away from Manhattan, I do my best to stay updated with the Big Apple and its fashion proposals.
Yesterday I wrote and published an article on Style.it about Rachel Comey and the FW 12/13 collection that she presented on Mercedes Benz New York Fashion Week's runway. I suggest you to read it and to take a look to that collection because it's really worthy.
I've decided to do a little recap here on Arstcrylique to sum up the first days of shows and try to understand what's happening in NYC. 
Following the order of the images, let's start with Tess Giberson.
Her huge newyorker design emerge from a collection which gives the idea of rolling starting from the title "Wrap". This collection is like a overlapped cocoon which animates winter. The rigorous palette goes from black to charcoal, from white to flesh-coloured and it's a ode to the strong cold of winter.
About Rachel Comey I say enough things in my article on Style.it
Helmut Lang puts up a smooth refinement, without excess but with some swagger peaks which smell like an absract expressionism painting. 
Cary Graham's creations have the crunchiness of autumn leaves in a palette which soften the cold. 
Nicholas K has fun playing with cowboys and bringing them to the Subways. Asphalted colors and bad boy cuts make the dressing-up game complete. 
It seems to enter in a set of a movie about Cold War watching 
Ygal Azrouël's collection which with fur hats and rigid little woolen dress bring us to a pre-1989 atmosphere. 
Jason Wu has fun with a robotic femme fatale that leaves softness for a strong sensuality.
The Cushnie and Ochs lady looks like a mermaid just emerged from the cold water of Hudson River. Silver scales decorates the silhouettes of the stretch dresses. 
Finally comes M.Patmos bringing some colors in a mix from street style and a brave asymmetry. 
Cynthia Rowley blends Earth colors and shaded patterns balancing midi lenghts and straight but soft cuts.
Kimberly Ovitz darkens out everything, the woman on her runway looks like the main character of Stieg Larsson's saga Millenium. She's dressed in leather with rags of fabric in a metrpolitan jungle mood. 
The typical feminine touch of Rebecca Minkoff emerge from items enriched with sequins and  spangles. 
Then arrives Rag&Bone which proves to be fresh and dynamic as usual. For next winter proposes warm wrappings with some interesting metallic touches. 
NY Fashion Weeks has many more to propose, I wait faithfully to see what's coming. 

In the meanwhile I'm still here trying to elaborate my news and I've finally decided that tomorrow I'll talk you about that. 
So, keep in touch. 
I wish you a good saturday evening and a relaxing sunday morning. 


La settimana della moda newyorkese è nel pieno del suo svolgimento ed io, nonostante gli impedimenti che mi tengono lontana da Manhattan, faccio del mio meglio per restare in contatto e tenermi aggiornata su quello che la Big Apple ha da proporci.
Ieri ho scritto e pubblicato un articolo su Style.it interamente dedicato a Rachel Comey e alla presentazione della sua collezione FW 12/13 sulle passerelle della Mercedes Benz NY Fashion Week, vi consiglio di leggerlo e di guardare per bene la collezione in questione perché merita davvero. 
Ho deciso di fare una piccola recap qui su Arstcrylique, per tirare le fila dei primi giorni di show e cercare di capire cosa sta accadendo a New York. 
Seguendo l'ordine delle immagini, partiamo da Tess  Giberson.
Il suo design prepotentemente newyorkese emerge da una collezione che già a partire dal titolo "Wrap" dà l'idea di avvolgimento, di un bozzolo di sovrapposizioni che movimenta la staticità dei capi invernali. La palette rigorosa, dal nero all'antracite, dal bianco al carne, è un'ode alla freddezza decisa dell'inverno.
Di Rachel Comey parlo abbondantemente nell'articolo su Style.it, vi rimando a quello per evitare di ripetermi.
Helmut Lang mette in scena una raffinatezza levigata, smussata, senza eccessi, ma toccata da picchi di spavalderia sotto forma di fantasie e stampe che hanno il sapore di espressionismo astratto.
Per Cary Graham proposte che hanno la croccantezza delle foglie autunnali, in una palette che ammorbidisce il freddo.
Nicholas K si diverte a giocare, portando i cowboy nelle Subway. Tinte asfaltate e tagli da ragazzaccio che completano il gioco del travestimento.
Sembra di entrare sul set di un film sulla Guerra Fredda guardando la collezione di Ygal Azrouël che con colbacchi e rigidi abitini in lana ci porta in un'atmosfera pre 1989.
Jason Wu si diverte con una femme fatale robotica che lascia le morbidezze per una sensualità decisa e sottolineata. 
Quella di Cushnie and Ochs sembra una sirena emersa dalle acque ghiacciate dell'Hudson River, con squame argentate che decorano le silhouettes di abitini stretch. 
A portare un po' di colore ci pensa M.Patmos che accosta squisitamente arancio e fucsia in un mix che prende un po' di street style e un po' di coraggiosa asimmetria.
Cynthia Rowley mescola pattern sfumati e colori della terra, equilibrando con lunghezze midi e tagli dritti, ma morbidi.
Kimberly Ovitz oscura tutto, la donna sulla sua passerella sembra la dura protagonista della saga Millenium di Stieg Larsson, vestita in pelle e in brandelli di tessuto da giungla metropolitana. 
Il tipico tocco della femminilità di Rebecca Minkoff emerge da capi che si arricchiscono di pailettes e lustrini.
Poi c'è Rag&Bone, che come sempre si dimostra in tutta la sua freschezza e dinamicità. Per il prossimo inverno propone avvolgimenti caldi con qualche interessante tocco metallico.  
La NY Fashion Week avrà ancora altro da proporci, attendo fiduciosa di vedere cosa porteranno i giorni a venire.

Intanto io sono ancora qui, cercando di elaborare le mie novità e mi sono decisa, domani ve ne parlerò.
Quindi, restiamo in contatto.
Vi auguro un bel sabato sera e una rilassante domenica mattina.

Rachel Comey

Helmut Lang

Cary Graham

Nicholas K

Ygal Azrouël

Jason Wu

Cushnie and Ochs

M.Patmos

Cynthia Rowley

Kimberly Ovitz

Rebecca Minkoff

Rag and Bone

4 comments:

Vanity said...

Hey blog molto carino :) Ti va di seguirci a vicenda?


http://theworldoffashion-vanity.blogspot.com/

Lollo B. said...

Ma che poi mi sembrano tagli classici, il bello di queste sfilate sono i tessuti particolari e i colori abbinati in modo nuovo, innovativo.
Questo ovvio è un mio parere, miscredente nel midollo.

Lollo

Arstcrylique said...

Sì, tirando le somme sì, nessun taglio particolarmente nuovo.
Quello che a me piace del ready-to-wear newyorkese è il fatto che resta forse l'unico che nel complesso unisce portabilità ad una sperimentazione non eccessiva.
Per me, assieme a quelle scandinave è la più fresca.
Grazie per i tuoi pareri miscredenti, sono sempre i benvenuti qui, lo sai :)

Sara Ottavia C.

feH said...

Abbinamenti originali e stampe interessanti!!

http://fehmoda.blogspot.com/