29.01.2012
ARTE FIERA:THE EXHIBITION

As you already know, I'm following Arte Fiera as Social Media Reporter, commenting live events, exhibitions and everything artistic around the city. Yesterday has been a very full day, as you probably already know from my Twitter activity.
In the early afternoon equiped with my iPhone, block-notes and reflex camera I headed to the fair area to discover the heart of Arte Fiera.
Neverending lines of people acted as scenography at the entry, waiting to plunge into entire pavillions coverd with art.
The welcome area was made by a selection of magazines and publishig houses which deal with contemporary art and which exposed their issues and gave some free copies (very appreciated).
After a first zigzag around the editorial stands, finally came the moment to go into the pulsating heart of Arte Fiera: the exhibition.
I have to admit that the aseptic character typical of a fair snuffed out my artistic enthusiasm and my sentimental reactions, which sometimes are pretty naïve when I have to do with contemporary art works. 
Usually when I enter in a museum or I visit an exhibition, I feel a pang on my stomach and my head starts tingling under the frenzy activity of my neurons which stimulated by all that inspirations start work with fantasy conceiving new artistic projects that I have to note immediately on my pocketbook.
Sadly, this didn't happen yesterday while for the first time in my life I felt my critical side emerging even if I've always thought that my universitary art studies hadn't been able to build a critical spirit in me.
I mean, since I'm almost graduated in visual arts (in two months) I can say I've acquired a more or less deep storic knowledge about art which allows me to have an honest  and pretty deep glance. 
However this fact hadn't tear down my enthusiasm and my emotionalism when I see artistic creations made by beauty and contents.
I think this is the heart of contemporary art: to bring together a content (concept) and beauty (aesthetic). 
In an art work of a contemporary artist the idea can't be missed but to make art from and idea also beauty can't be missed.  
That beauty doesn't have to be canonical, I'm not talking about Michelangelo nor about Caravaggio, but I'm talking about that beauty which makes heart shake because it's strong and alive. 
Well, I'm really sorry to say that but yesterday I didn't see a lot of creations which owned those two features. 
There were very beautiful works without a content able to strike frome the first sight and very interesting creations from a conceptual point of view, but aesthetically not valid. 
I've seen a lot of snobbish in the exhibitors art dealers, which weren't very disposable to talk with the visitors. I've seen a lot of attempts to astonish which ended in themselves. 
But I've also seen a lot of interesting researches, excellent artists and a real love for art. 
The very happy moment has arrived out of the fair, in the old town center of Bologna which has lived an incredible and emotionally moment of artistic frenzy.
I've did some stops, visited art galleries which for the occasion took the best out from them and I felt alive watching the city by night, covered meter by meter with art. 
The pictures you see are mostly from the fair exhibition, the Arte White Night was too intense to be immortalized with shoots. Someone surely did it in my place. 
To live again step by step yesterday, I suggest you to read my Tweets if you didn't do it yesterday and to see my Instagram photos/Arstcrylique. 


Come già sapete, sto seguendo Arte Fiera come Social Media Reporter commentando in diretta eventi, esibizioni e tutto ciò che c'è di artistico nell'aria della città. Ieri è stata una giornata molto ricca dal punto di vista artistico, l'avrete intuito dalla mia intensa attività su Twitter.
Nel primo pomeriggio, armata di iPhone, block-notes e reflex, mi sono diretta verso il quartiere fieristico per scoprire il cuore di Arte Fiera. 
File interminabili di visitatori facevano da scenografia all'ingresso, aspettando al gelo di gettarsi dentro interi padiglioni ricoperti di arte.
Come accoglienza, una selezione di magazine e case editrici che si occupano di arte contemporanea esponevano le loro pubblicazioni e omaggiavano i visitatori con copie gratuite (graditissime).
Dopo un primo zig-zag tra gli stand editoriali, finalmente è arrivato il momento di immergersi nel cuore pulsante di Arte Fiera: l'esposizione. 
Devo ammettere che il carattere asettico tipico di una fiera ha un po' soffocato i miei entusiasmi artistici e le mie reazioni sentimentali, talvolta un tantino naïve dinanzi alle opere di arte contemporanea. 
Solitamente quando entro in un museo o visto un'esposizione,  una fitta mi stringe lo stomaco e la mia testa comincia a formicolare sotto la frizzante attività dei miei neuroni, che stimolati da tanta ispirazione lavorano di fantasia ideando nuovi progetti artistici da appuntare all'istante sul mio fedele taccuino. 
Non è successo questo ieri, mentre per la prima volta ho sentito emergere da me il lato da critico che credevo i miei studi universitari in arti visive non fossero mai riusciti a creare. 
Voglio dire, da quasi laureata in arti visive (mancano un paio di mesi), posso dire di avere acquisito una conoscenza storica abbastanza forte da permettermi di avere uno sguardo onesto e piuttosto profondo sull'arte. Tuttavia questo non ha abbattuto il mio entusiasmo e la mia emotività davanti alla vista di creazioni artistiche ricche di contenuto e bellezza. 
Proprio questo credo che sia il senso dell'arte contemporanea: unire contenuto (concetto) e bellezza (estetica). In un'opera di un artista contemporaneo non può mancare un'idea, ma per fare di un'idea arte, non può nemmeno mancare la bellezza. Che non dev'essere canonica, non stiamo parlando né di Michelangelo, né di Caravaggio, ma di quella bellezza che fa tremare il cuore, perché forte e viva.
Ecco, mi spiace moltissimo dirlo, ma ieri in fiera di opere che avessero queste due immancabili caratteristiche, ne ho viste ben poche. 
C'erano opere molto belle, ma prive di un contenuto che colpisse al primo sguardo e opere concettualmente interessanti, esteticamente improponibili.
Ho visto molta spocchia da parte dei galleristi espositori, tutti chiusi tra loro e poco disponibili ad un dialogo con i fruitori delle opere. Ho visto molti tentativi di stupire, fini a sé stessi.
Ma ho visto anche ricerche interessanti, creazioni eccellenti e vero amore per l'arte. 
Il vero momento di felicità, è arrivato fuori dalla fiera, nel centro storico di Bologna, che ha vissuto un fermento incredibile e una vivacità artistica commuovente. 
Ho seguito varie tappe, visitato gallerie d'arte che per l'occasione hanno tirato fuori il meglio di sé e mi sono sentita viva guardando la città di notte, immersa in ogni centimetro in una frenesia artistica splendida. 
Le immagini che vedete sono quasi tutte dell'esposizione in fiera, l'Art White Night era troppo intensa da vivere per riuscire ad essere immortalata. Qualcuno l'avrà fatto al posto mio. 
Per rivivere passo per passo la giornata di ieri, vi rimando ai miei Tweet e alle mie foto su Instagram/Arstcrylique.






















2 comments:

Carmen said...

Your tights are amazing!

Carmen Ri.

ElectroMode said...

Molto interessante!!!