Ode to Japan




Il Giappone, terra delicata e sognante, a contatto con l’irreale e l’intoccabile, sempre in bilico tra tradizioni minuziose e un futuro che è ancora invisibile agli occhi, ruota ora nell’irrefrenabile vortice della paura.
Questo non vuol essere un articolo di attualità, né un’indagine socio-antropologica, né cronaca, ma solo, come espresso nel titolo, un’ode al Giappone, una terra che sta soffrendo in un dignitoso ed elegante silenzio.
Le tradizioni millenarie che accompagnano le terre nipponiche, sono tradizioni fatte di raffinatezza e dedizione, di un’estetica dei particolari, di equilibri fragili ed effimeri, ma forti della loro sicurezza e determinazione.
Si rimane colpiti nel vedere la meravigliosa compostezza con la quale viene affrontata la sofferenza, la capacità di farsi forza tramite quelle piccole luci rimaste accese sotto la pelle.
Il Giappone è una terra meravigliosa, che ora sta pericolosamente vacillando.
Avere un’idea di cosa fare per ammorbidire l’impatto, è cosa non facile.
Come i fiori nelle antiche stampe, anche questa terra cercherà di continuare a brillare, e di combattere, con le armi che le sono proprie.
Mi sento oggi di voler abbracciare il Giappone, in silenzio, riponendo le mie speranze nel loro viscerale legame con la natura, quel legame profondo e radicato che li aiuterà, ancora, a risorgere.

3 comments:

Cecilia said...

complimenti
bellissimo.

Cecilia

Arstcrylique said...

Grazie Cecilia.

Anonymous said...

I will continue to support you, come on!Heartfelt hugs
This is a wonderful article. Thank you for sharing, very exciting.
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